Chi siamo?

Tre economisti, Marco Celentani (Universidad Carlos III), J. Ignacio Conde-Ruíz (Universidad Complutense de Madrid) e Juan Rubio-Ramirez (Emory University) e un programmatore, Víctor Rodríguez. Il nostro indirizzo di contatto è football.lab2014@gmail.com. La prima fase del progetto, centrata sul Mondiale 2014, è stata realizzata con l’aiuto di Pedro Artiles, Cristo Almeida, Raúl Díaz Poblete, Belén Picazo y eldiario.es.

A chi possono interessare queste probabilità?

  • A uno spettatore, perché forniscono una cronaca spassionata che dice molto di più delle statistiche su possesso palla, passaggi e tiri a porta.
  • A uno scommettitore, perché agevolano il confronto fra la propria opinione e l’opinione prevalente nei mercati di scommesse.

Che significa che la probabilità di pareggio in una partita è del 40%?

Per alcuni significa che se la partita fosse giocata 100 volte, finirebbe in pareggio circa 40 volte. Per altri questa interpretazione non ha senso perché una partita è un evento unico e l’interpretazione corretta è questa: se ci sono 100 partite diverse e per ciascuna delle partite la probabilità di pareggio è del 40%, circa 40 delle partite finirà in un pareggio.
Non è meglio fare una previsione con una probabilità del 100%?

Il principio da seguire è essere il più preciso possibile, ma non di più. Supponiamo che ci siano due urne. Nell’urna rossa ci sono due palle rosse e una verde. Nell’urna verde, due palle verdi e una rossa. Ti bendano e ti chiedono di scegliere un’urna a caso e di estrarre una palla dall’urna prescelta. In seguito ti lasciano esaminare la palla e ti chiedono di indicare con la maggior precisione possibile la probabilità che la palla sia stata estratta dall’urna rossa. Se sei daltonico (incapace di distinguere tra rosso e verde) non ti resta che ammettere che, per quanto ne sappia, le due urne hanno la stessa probabilità, 50%. Se sei invece capace di distinguere il rosso dal verde, e la palla è rossa, potrai concludere che la probabilità che la palla sia stata estratta dall’urna rossa è del 66,7%. Ma non puoi andare oltre. Dire di essere sicuro che l’urna fosse la rossa è un errore o una menzogna, forse motivata dalla speranza che un pronostico corretto sarebbe ricordato a lungo e uno sbagliato sarebbe dimenticato velocemente. A maggior discernimento corrisponde una maggior precisione nel pronostico, ma l’incertezza spesso associata alla previsione non può e non deve essere ignorata.
Come calcoliamo le probabilità? Nel 1906 ottocento persone parteciparono a un concorso in una fiera bovina a Plymouth, in Inghilterra. Il concorso consisteva nell’indovinare il peso di un bue. Francis Galton, uno dei padri della statistica (e cugino di Charles Darwin), era presente e prese nota di tutte le stime. La media delle stime era 1198 libbre, il peso del bue era 1197 libbre. Questo è un esempio di ciò che si denomina la “saggezza della folla”: un processo che aggrega le opinioni di molte persone può essere più informativo delle opinioni di singoli esperti. Il modo in cui mettiamo in pratica questa idea è usando le quote nel mercato di interscambio di scommesse di Betfair nel Regno Unito. Questo ci permette di aggregare i punti di vista degli operatori di mercato sulle probabilità dei diversi esiti. Ad esempio, se la vittoria di una squadra in una partita è quotata a 5 a 1 (si ottiene 5 volte la puntata se la squadra vince e nulla in caso di pareggio o sconfitta), la percezione aggregata è che la probabilità che la squadra vinca è 1/5, ovvero il 20%. È per questo che gli economisti spesso si riferiscono a questi mercati di scommesse come “mercati di previsioni” o “mercati di informazione”.
Chi sono gli operatori del mercato?

Molti appassionati allo sport che scommettono somme ridotte per divertimento o per mettere alla prova la loro conoscenza del calcio. Ma anche molti operatori professionisti che hanno ingenti disponibilità finanziarie e che utilizzano tecniche ricercate e mezzi informatici avanzati per reagire rapidamente agli sviluppi delle partite o alle variazioni nelle quote.
Perché prestare attenzione alle opinioni del mercato? Ci sono diversi motivi. I due più importanti:
  • Le quote di mercato riflettono molto più il parere di un operatore informato e sofisticato che ha messo in gioco importi elevati, che quello di un dilettante che scommette pochi soldi principalmente per divertimento.
  • Esprimere un’opinione non costa nulla per chi partecipa a un sondaggio, per chi fa quattro chiacchiere con gli amici e per i commentatori sportivi. Esprimere un’opinione scommettendo invece costa ed è pertanto normale farlo in funzione della fiducia che uno ha in se stesso. L’opinione di una persona che la squadra A vincerà con una probabilità superiore al 20% conta nel nostro calcolo delle probabilità, solo se la persona scommette sulla vittoria della squadra quando questa è offerta a 5 a 1. E conta molto solo se la persona scommette importi ingenti.

Perché concentrarsi sul mercato di interscambio di scommesse Betfair nel Regno Unito? Anche in questo caso, ci sono diversi motivi. I due principali:
  • È il più grande mercato bilaterale di scommesse sportive al mondo. Ciò significa che è una piattaforma che permette non solo di comprare ma anche di vendere scommesse. Quasi tutte le altre case di scommesse sportive permettono solo acquistare scommesse (e anche Betfair offre questa possibilità). Con molti operatori su entrambi i lati del mercato, è presumibile che il risultato sia competitivo. Questo induce a pensare che le quote di mercato riflettano solo l’informazione degli operatori e non siano distorte dall’esercizio di un potere di mercato che non esiste.
  • Le quote nel mercato di scambi di Betfair rispondono con straordinaria velocità alle informazioni (gol, ammonizioni, sostituzioni o altri eventi nel corso della partita) e questo rende possibile attualizzare le previsioni costantemente.

C’è qualche relazione con la borsa o lo spread?

Sì, e non è a caso perché il mercato di scambi di scommesse funziona fondamentalmente come una borsa valori. Ma c’è una sfumatura importante da tenere presente. Le quotazioni delle azioni e lo spread riflettono le condizioni economiche di un’azienda o di un paese. Ma le condizioni economiche dell’azienda e del paese dipendono anche dalle quotazioni delle azioni o dallo spread, perché influenzano la capacità di finanziamento di aziende e paesi. In altre parole, le quotazioni delle azioni e lo spread e le condizioni economiche di aziende e paesi si influenzano a vicenda. Nel calcio è diverso. La partita scorre ignara delle evoluzioni delle scommesse. Lo svolgere della partita influenza le quote. Le quote non influenzano lo svolgere della partita, ma sono utili per fare una previsione del risultato della partita.
Posso scommettere sul mercato di scambi di scommesse di Betfair nel Regno Unito?

Dipende dal paese in cui ti trovi. In vari paesi, fra essi l’Italia, i mercati di scambi di scommesse non sono permessi. Se il sito di Betfair nel Regno Unito ti rimanda al sito del tuo paese, è possibile che tu sia in un paese in cui l’accesso al mercato di scambio di scommesse del Regno Unito non è permesso. Puoi provare a prendere contatto con Betfair per avere informazioni più dettagliate e in caso di dubbio, verificare la normativa del paese in cui ti trovi. Per quanto ovvio, ci teniamo a sottolineare che non è nostra intenzione incoraggiare a scommettere. 
Abbiamo un accordo commerciale con Betfair o altre case di scommesse sportive?

Nessuno. Noi non paghiamo nulla a Betfair, Betfair non ci paga nulla. I dati utilizzati nel computo delle probabilità sono disponibili gratuitamente.